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IL SUONO DELLA NEVE
Io vorrei tanto poter ascoltare
il suono della neve quando cade,
quando il fiocco si posa al manto
soffice incastro di bianco su bianco.
Dovrei però andarmene via lontano
ai piedi di un dolce colle innevato,
dove ogni cosa tace e nulla s’ode
se non del fiocco la sommessa voce.
Ma non potrei mai e poi mai lasciarvi
ché passare il mio tempo senza avervi,
miei amati figli, toglierebbe il senso
che non riavrò mai più una volta perso.
Ricordo ancora: le vostre guancette,
sulle mie labbra la morbida pelle,
i vostri corpi appoggiati al mio petto
quando insieme stavamo stesi a letto.
Si acquietava il mio respiro col vostro
che si allieta il mio cuore al sol ricordo;
tanto desideravo in quel momento
che quell’abbraccio durasse in eterno.
Coccolato dal vostro esile peso
cadevo anch’io tra le braccia di Orfeo;
mentre il sonno cuciva nel silenzio
le nostre anime prima del risveglio.
Eppure è lì, dove il fiocco scompare
che io attendevo indugiando l’essenziale;
ma era nei vostri respiri la pace:
il suono della neve quando cade.